BITE DENTALI

RONCOPATIA O RUSSAMENTO

Roncopatia” è il nome medico del russamento abituale.  Alla base del fenomeno che può scatenare anche le apnee notturne, possono esserci problemi di macroglossia, obesità, deviazioni del setto nasale, morfologia del collo, ridotto diametro palatale, ipotonia muscolare dovuta al rilassamento dei muscoli che mantengono pervie le vie aeree durante il sonno, iperlasssità legamentosa, ipotiroidismo, ipertrofia adenotonsillare e malocclusioni che riducono il passaggio dell’aria con ronchi, sibili e rumori vari. Le terapie proposte vanno da quelle chirurgiche per le ipertrofie tonsillari, ai bite notturni, alla CPAP se sono presenti anche Apnee con frequenza superiore a 25-30 episodi al minuto.  Il bite antirussamento risolve anche il problema del bruxismo notturno modificando il rapporto tra le due arcate e va portato solo di notte. Non risolve il fenomeno in presenza di polipi nasali o deviazioni del setto nasale. La diminuzione di aria nei polmoni e quindi di ossigeno nel sangue, durante il sonno, crea parecchi disturbi sia a  livello cardiopolmonare  sia per il sistema nervoso centrale, che per la normale funzionalità di tutto il corpo, con alterazioni anche a livello dei bioritmi ormonali, diminuzione dell’attenzione, colpi di sonno, nervosismo, stanchezza …In caso di apnee accertate, si consiglia una polisonnografia in centri dedicati e poi consulto con neurologo, odontoiatra, otorino, fisioterapista, osteopata…per le cure più appropriate: non sottovalutiamo il problema! Oggi per autisti e camionisti è previsto un certificato polisonnografico: un colpo di sonno potrebbe avere effetti catastrofici!

 

BITE ANTIRUSSAMENTO

bite antirussamento sono apparecchi dentali temporanei da indossare durante la notte. Sono costituiti da due placche collegate tra loro, da mettere tra le arcate dentarie. Le placche lasciano uno spazio aperto dietro la lingua, così da far passare più aria. In questo modo ci sono meno vibrazioni e si elimina il rumore del russare.

Bite notturno per bruxismo, antirussamento e sportivo: che differenza c’è?

bite sportivi sono apparecchi usati da chi fa sport con rischio di rompersi i denti Servono a proteggere i denti dagli urti e ad ammortizzare le vibrazioni. Il paradenti o mouthguard, è un dispositivo resiliente atto a ridurre i traumi oro-maxillo-facciali, in particolare denti e tessuti paradontali durante l’attività fisica. I paradenti sportivi servono per proteggere le labbra ed i tessuti molli intraorali dalle lacerazioni, i denti dalle fratture e dalle avulsioni ed i mascellari da fratture e dislocazioni. La società italiana di Odontostomatologia dello Sport (SIOS) da anni promuove l’utilizzo di paradenti individuali, su prescrizione dell’odontoiatra. Deve infatti essere protettivo, ritentivo, avere minima interferenza con la fonazione e respirazione, avere spessori adeguati nelle zone critiche, confortevole, poco ingombrante, inodore e insapore. Alcuni materiali di costruzione favoriscono crescita batterica intraorale: la clorexidina all’interno del paradenti ed una corretta manutenzione ne garantiscono la durata e la funzione molto meglio di quelli in commercio, più facili all’usura e instabili in bocca. Purtroppo in Italia manca la cultura della prevenzione: all’estero il paradenti è obbligatorio per molti sport, compreso il calcio. Bisogna fare una campagna di sensibilizzazione presso i genitori, allenatori, società sportive, massaggiatori, dentisti, pediatri, soprattutto per atleti in età evolutiva. Riepilogando, anche per aspetti medico-legali, assicurativi, bisogna fare prevenzione a più livelli: secondo l’OMS, la prevenzione costa 60 volte meno della terapia! Inoltre, se ben fatto il paradenti migliora la performance dell’atleta, in caso di occlusioni scorrette.

 

bite antirussamento modificano il modo in cui le due arcate dentali combaciano tra loro, senza però incidere sulla disposizione permanente dei denti. È il motivo per cui vengono detti anche MAD (Mandibular advancement devices), ovvero dispositivi mobili di avanzamento della mandibola. Alcuni modelli, invece, abbassando la lingua fanno in modo che aumentando lo spazio per l’aria, non vibrino più le pareti della gola durante il sonno.

Sono indicati solo contro il russamento semplice. Sono confezionati dopo presa impronte in studio ed esecuzione in laboratorio odontotecnico.

 

BITE ANTI DIGRIGNAMENTO SERRAMENTO E BRUXISMO

 

Un bite contro il digrignamento notturno è specifico per combattere gli effetti del bruxismo, che spesso si accompagna anche al russamento. La sua finalità principale rimane però evitare che il paziente digrigni i denti e li consumi con il tempo. Per questo motivo, è fondamentale che il bite sia prescritto da un odontoiatra e che sia su misura per la tua bocca e funzionalizzato.

A seconda delle tue esigenze, il dentista ti prescriverà un bite morbido o duro. In entrambi i casi, il dispositivo sarà realizzato sulla base delle tue impronte dentarie per essere stabile e fisiologico il più possibile. Essendo la bocca e le mani gli apparati che usiamo di più, frequentemente li usiamo anche per scaricare le tensioni, specialmente a livello inconscio (sonno): sarebbe opportuno valutare anche la componente psichico-emotiva scatenante. Talvolta anche precontatti dentali possono scatenare il bruxismo come tentativo di eliminarli: in questi casi meglio sarebbe l’ortodonzia o molaggio selettivo o rialzi occlusali…

 

BITE A RIPOSIZIONAMENTO MANDIBOLARE

Sono diversi dai precedenti sia come materiali che la finalità. Vanno gestiti da un gnatologo-posturologo, meglio se anche Kinesiologo, per farci guidare dal sistema neuromuscolare del paziente. Va tenuto per almeno 14-16 ore per guidare la mandibola a ricentrarsi o a retrudere o protrudere: dipende dalla patologia di partenza. Utile collaborazione dell’osteopata. A volte, si possono fare rialzi in resina da cementare con composito su tutta un’arcata come chiave che obbliga la mandibola ed i denti a stare nella posizione terapeutica. NEI RAGAZZI IN CRESCITA, si possono fare rialzi-guida che obbligano la mandibola e l’occlusione dove vogliamo portarle: questa procedura è migliore, più confortevole e agisce per 24 ore rispetto agli apparecchi mobili, Idem per molaggi sui canini decidui…

Quando la bocca presenta malocclusioni che determinano problemi, tipo bruxismo, laterodeviazioni, morsi aperti o coperti, deglutizione anomala, beanze laterali o anteriori, oltre ad un bite  diagnostico-terapeutico, per risolvere il problema dalla radice, occorre sempre fare ortodonzia, con o senza chirurgia nei casi gravi ed adulti.

La roncopatia è tra le conseguenze del bruxismo?

C’è un legame tra roncopatia e bruxismo? Il russare cronico è addirittura una delle conseguenze del bruxismo? La risposta cambia da paziente a paziente: l’unico che può darti una risposta specifica è il tuo dentista.

La roncopatia può avere moltissime cause, alcune delle quali legate alla salute dentale. Allo stesso modo, tra gli effetti del bruxismo può esserci anche il russare. I due fenomeni non sono sempre legati, anche se accade di frequente. Le malocclusioni causano infatti sia roncopatia sia bruxismo. Ne consegue che a volte agire sul bruxismo con un bite specifico risolve anche il problema del russare.

Se la causa del bruxismo è davvero una malocclusione, il dentista potrebbe suggerirti un trattamento ortodontico. In questo modo elimineresti il problema causale. Se invece il fenomeno non fosse legato a un problema del genere, provvederà a realizzare un bite notturno per bruxismo su misura. Il dispositivo ti aiuterà a rilassare i muscoli mandibolari, affinché tu smetta di frizionare i denti.