KINESIOLOGIA

KINESIOLOGIA: Visite occluso-kinesio-posturali

Negli ultimi decenni si è constatato che le variazioni di posizione mandibolare e dei contatti occlusali (anche di un solo dente), fanno cambiare il tono muscolare e la postura dei pazienti odontoiatrici in trattamento, dalla testa ai piedi. È stato soprattutto il compianto dr Mario Esposito tra gli anni 80-90 che frequentando chiropratici ed osteopati, che praticavano la” Kinesiologia Applicata”, tramite test muscolari, ha messo a punto un protocollo occluso-posturale per noi dentisti che ha rivoluzionato positivamente la mia professione e di colleghi aperti ad una visione medico-odontoiatrica “olistica”. La metodica è semplice (dopo corsi teorici-pratici): sottoponendo un muscolo scelto (indicatore) sotto modico sforzo (test di tono non di sforzo), a seconda delle posizioni occlusali e mandibolari, si hanno sempre risposte di forza o cedimento (sistema binario), guidando l’esaminatore sulla giusta via terapeutica (muscolo indicatore Forte). Il tutto poi è sempre correlato a variazioni neuromuscolari e posturali dalla testa all’appoggio plantare. Io l’ho subito chiamato “Il Linguaggio del Corpo.” Con questa metodica ho lavorato e continuo, dal 1988 per trovare la giusta occlusione sia per Bite, apparecchi ortodontici, protesi, ritocchi occlusali, riposizionamenti mandibolari, ricerca della dimensione verticale e posizione mandibolare nelle protesi, movimenti di lateralità e protrusiva ecc, non tralasciando il controllo delle variazioni a livello neuromuscolare e posturale globali ad ogni test. Tale metodica la uso anche per test di intolleranze alimentari, farmacologiche, punti del corpo con patologie…In pratica ho trovato un mezzo che mi fa arrivare subito alla risoluzione di un problema sia per diagnosi che terapia. Nella mia professione non ne posso più fare a meno. Per comprendere come funzionano i test toccando un dente, un’articolazione, una sostanza, un colore…bisogna sapere che ogni cosa ha la sua frequenza elettromagnetica che può interferire positivamente o negativamente con quella del nostro corpo. Per sapere fare ciò, occorre molta apertura mentale, preparazione e conoscenze allargate, umiltà, sapendo di essere sempre al servizio e guida del paziente con ogni mezzo lecito che lo può far star bene. Ciò che oggi o ieri era “scientificamente corretto”, domani potrebbe non esserlo: basta vedere com’è cambiata l’evoluzione della fisica, da Newton alla Quantistica: in medicina l’unico assioma sacro per me è quello di “non nuocere ma aiutare a guarire o star meglio il paziente”.